A qualcuno piace caldo: Euridice Axen incanta nella regia di Geppy Gleijeses al Teatro Manzoni

Portare a teatro un capolavoro come “A qualcuno piace caldo” è un’impresa che richiede coraggio, visione e una compagnia all’altezza del mito. Il nuovo spettacolo firmato da Geppy Gleijeses raccoglie la sfida con eleganza e intelligenza, affidandosi a un cast di primo piano guidato da Euridice Axen, Giulio Corso e Gianluca Ferrato.

L’adattamento teatrale, scritto nel 1987 da Mario Moretti e liberamente tratto dal celebre film di Billy Wilder, rilegge la travolgente vicenda di Joe e Tony, due musicisti costretti a travestirsi da donne per sfuggire alla malavita, in un gioco irresistibile di equivoci, identità sdoppiate e seduzione.

Euridice Axen, una “Zucchero Candito” magnetica

Nel ruolo di Zucky Kandisky, detta “Zucchero Candito”, Euridice Axen raccoglie l’eredità iconica che fu di Marilyn Monroe. Ma non si limita all’omaggio: la sua interpretazione è personale, moderna, capace di fondere sensualità e ironia con una leggerezza scenica che conquista il pubblico. Axen dimostra grande duttilità, alternando fragilità e determinazione, canto e ritmo comico, in una prova che conferma la sua maturità artistica.

Corso e Ferrato: una coppia comica di precisione

Al suo fianco, Giulio Corso e Gianluca Ferrato affrontano ruoli che nel film furono rispettivamente di Tony Curtis e Jack Lemmon.

Corso, già diretto da Gleijeses in “Testimone d’accusa” (altro testo legato a Wilder), dà vita a un Tony/Josephine brillante, misurato nei tempi comici e credibile nella trasformazione. Ferrato, attore capace di spaziare dal drammatico al brillante, costruisce un Joe/Dafne esilarante, mai caricaturale, lavorando di sfumature e ritmo. La loro intesa è uno dei punti di forza dello spettacolo.

Una sfida scenica vinta con tecnologia e fantasia

Se “Arsenico e vecchi merletti”, già portato al successo da Gleijeses, si svolgeva in un unico ambiente, qui la molteplicità degli spazi (garage, hotel di lusso, spiagge, yacht) rappresenta una sfida produttiva notevole.

Grazie alle scenografie di Roberto Crea, ai costumi di Chiara Donato, alle proiezioni di Luca Condorelli e alle luci di Francesco Grieco, lo spettacolo si muove con fluidità cinematografica. Le musiche di Matteo D’Amico accompagnano l’azione con eleganza, restituendo quell’atmosfera anni Trenta che è parte integrante del fascino dell’opera.

Un omaggio personale a Billy Wilder

Nelle note di regia, Gleijeses racconta un episodio prezioso: da ragazzo fu comparsa sul set di “Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?”, diretto proprio da Billy Wilder e interpretato da Jack Lemmon. Un ricordo che diventa dichiarazione poetica: il genio, suggerisce il regista citando Lucio Dalla, sta nella normalità, nella semplicità disarmante di chi sa essere straordinario senza smettere di essere umano.

Il valore di una commedia senza tempo

“A qualcuno piace caldo” resta una macchina comica perfetta, ma anche una riflessione attualissima sull’identità, sul desiderio e sulle convenzioni sociali. L’adattamento di Mario Moretti conserva la struttura brillante dell’originale, lasciando spazio a un ritmo teatrale vivace e a un ensemble nutrito di caratteristi da Maria Rosaria Carli a Stefania Barca, da Salvatore Esposito ad Antonio Tallura, fino a Davide Montalbano e Michele Demaria che arricchiscono la scena con energia e precisione.

Il risultato è uno spettacolo elegante e divertente, che rende omaggio al mito cinematografico senza rinunciare a una forte identità teatrale. E al centro, luminosa, Euridice Axen: moderna “Zucchero Candito” capace di far innamorare, sorridere e sognare, proprio come accadeva nel 1959 sul grande schermo.

Lo spettacolo si terrà dal 17 al 29 marzo al Teatro Manzoni https://www.teatromanzoni.it