Dermaself, oltre 2.600 analisi della pelle con l’AI in cinque giorni allo Shaka Beauty Hotel

Più di 2.600 skin analysis realizzate in appena cinque giorni: è il risultato dell’attivazione di Dermaself allo Shaka Beauty Hotel, l’appuntamento firmato Shaka, Beauty Edit di OVS, che dal 16 al 20 settembre ha animato Garden Senato nell’ambito della Milano Beauty Week. Un’esperienza che ha mostrato le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla skincare in un contesto beauty fisico, coinvolgente e ad alta affluenza.

Durante i cinque giorni dell’evento, i visitatori hanno potuto utilizzare la tecnologia di AI skin analysis di Dermaself per analizzare la propria pelle semplicemente attraverso un selfie. Il percorso permetteva di individuare caratteristiche e necessità visibili della pelle e di arrivare, sulla base dei risultati, a una routine skincare personalizzata.

In totale sono state 2.632 le persone che hanno portato a termine l’analisi. Un dato che equivale, in media, a una nuova skin analysis ogni 55 secondi.

L’interesse dimostrato dal pubblico si è tradotto anche in un elevato livello di partecipazione al percorso: tre persone su quattro tra quelle che hanno avviato l’esperienza sono arrivate fino alla definizione della propria routine personalizzata.

Numeri che evidenziano come l’AI possa essere inserita all’interno di un’esperienza beauty dal vivo, mantenendo un percorso di personalizzazione anche quando il numero di utenti coinvolti è elevato.

AI skin analysis e alta affluenza: il modello sperimentato allo Shaka Beauty Hotel

L’attivazione di Dermaself ha permesso di integrare l’analisi della pelle in un ambiente caratterizzato da un’elevata presenza di pubblico, senza affidarsi esclusivamente al modello della consulenza individuale tradizionale.

La tecnologia era accessibile attraverso tablet inseriti in specchi scenografici dotati di illuminazione LED, una soluzione pensata per richiamare l’estetica dei vanity mirror e fare della tecnologia stessa parte integrante dell’allestimento.

Proprio attraverso questi specchi è stata completata la maggior parte delle analisi. Le sessioni avviate dai tablet hanno raggiunto un tasso di completamento dell’89,7%, evidenziando una forte continuità nel percorso iniziato dai visitatori.

L’esperienza, tuttavia, non era limitata allo spazio di Garden Senato. La versione web della piattaforma consentiva infatti di accedere alla skin analysis direttamente dal proprio smartphone. In questo modo, il pubblico poteva utilizzare lo strumento anche autonomamente, fuori dall’evento e persino da casa attraverso il link condiviso.

Il progetto ha quindi combinato una componente fisica, progettata per attirare e coinvolgere il pubblico, con una dimensione digitale in grado di prolungare l’esperienza oltre i confini temporali e fisici dell’evento.

Un approccio che evidenzia come una piattaforma di skin analysis possa essere utilizzata in differenti contesti: dal retail alle brand activation, fino all’utilizzo personale attraverso i dispositivi mobili.

Dall’analisi della pelle alla scelta della skincare

L’esperienza Dermaself non si concludeva con la lettura delle caratteristiche della pelle.

A partire dal selfie, l’intelligenza artificiale analizzava gli elementi visibili della pelle e trasformava i risultati in una routine skincare personalizzata, composta utilizzando i prodotti dell’assortimento selezionato per l’attivazione.

Il percorso rispondeva così a una delle esigenze più frequenti del customer journey nel beauty: orientarsi tra numerosi prodotti e comprendere quali possano essere maggiormente in linea con le proprie caratteristiche ed esigenze.

La skin analysis diventava quindi uno strumento di collegamento tra la conoscenza della propria pelle e la scoperta dei prodotti, inserendo la personalizzazione direttamente all’interno dell’esperienza dell’evento.

Un nuovo punto di contatto per il beauty retail

L’esperienza realizzata allo Shaka Beauty Hotel evidenzia un possibile modello di beauty brand activation in cui tecnologia, esperienza fisica e personalizzazione confluiscono all’interno dello stesso percorso.

Per brand e retailer, l’interesse verso strumenti di questo tipo non riguarda soltanto l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel punto vendita o durante gli eventi. La skin analysis può infatti rappresentare il primo passaggio di un’esperienza più articolata: conoscere la propria pelle, comprendere meglio le proprie esigenze, orientarsi tra le proposte disponibili e arrivare alla scoperta di prodotti coerenti con il proprio profilo.

La componente digitale aggiunge inoltre continuità al rapporto con il consumatore. La possibilità di ritrovare la stessa esperienza sul proprio smartphone consente di estendere il customer journey anche oltre il momento vissuto nel punto vendita o durante la manifestazione.

Tecnologia e intrattenimento al servizio della skincare

Lo Shaka Beauty Hotel ha rappresentato un esempio di come skincare, tecnologia e intrattenimento possano essere integrati in un’unica esperienza beauty.

Per cinque giorni, la soluzione di AI skin analysis di Dermaself ha accompagnato i visitatori in un percorso che partiva da un semplice selfie e arrivava alla scoperta delle caratteristiche della propria pelle e di una routine personalizzata.

A raccontare la portata dell’attivazione è soprattutto il dato finale: 2.632 skin analysis completate in cinque giorni, con una frequenza media di una analisi ogni 55 secondi.

Per maggiori informazioni: Dermaself