Il Premiolino 2025: al Piccolo Teatro Grassi premiati i protagonisti del giornalismo italiano

Si è svolta ieri al Piccolo Teatro Grassi di Milano la cerimonia di consegna del Premiolino 2025, il più antico e autorevole riconoscimento italiano dedicato al giornalismo, giunto quest’anno alla sua 65ª edizione.

I sei vincitori, premiati dalla giuria per la qualità della scrittura, il rigore professionale e l’impegno civile, sono stati Paolo Giordano (Corriere della Sera), Anna Zafesova (La Stampa), Luigi Manconi (La Repubblica), Siegmund Ginzberg (Il Foglio), Thomas Mackinson (Il Fatto Quotidiano) e Sabrina Giannini (Rai 3).

Il Premio Pirelli per la Scuola

Nel corso della serata è stato assegnato anche il Premio Pirelli per la Scuola 2025, giunto alla sua seconda edizione, a Gianna Fregonara e Orsola Riva del Corriere della Sera. Con i loro articoli, le due giornaliste hanno saputo raccontare con lucidità e passione le sfide del mondo dell’istruzione, confermando il valore di un giornalismo vicino alle nuove generazioni.

La menzione speciale a Viktorija Roščyna

La giuria ha voluto inoltre rendere omaggio alla memoria di Viktorija Roščyna, giornalista ucraina torturata e uccisa nel 2024 durante i suoi reportage nelle zone occupate. Alla reporter è stata dedicata una menzione speciale, accolta con commozione dal pubblico in sala.

Le voci della serata

Chiara Beria di Argentine, presidente della giuria, ha ricordato come il 2024 sia stato “un anno nero per la pace e per l’informazione, con un numero drammaticamente alto di giornalisti caduti sui fronti di guerra”. Ha poi sottolineato l’importanza di un giornalismo libero, capace di resistere alle pressioni politiche e alle fake news.

Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli, ha riaffermato il sostegno dell’azienda al premio:

“Investire nel Premiolino significa credere in un’informazione di qualità e in un giornalismo capace di illuminare i temi della conoscenza e della formazione. È dalla scuola e dall’informazione che passa il futuro della nostra società”.

Una tradizione che si rinnova

Come da tradizione, i vincitori hanno ricevuto un riconoscimento in denaro e la pergamena d’artista disegnata da Riccardo Manzi per la prima edizione del Premio.

Fondato nel 1960 da grandi firme come Indro Montanelli, Enzo Biagi, Orio Vergani e Luigi Barzini Jr., il Premiolino continua a distinguersi come un presidio di libertà e integrità, premiando chi, con il proprio lavoro, aiuta i cittadini a leggere e interpretare la realtà.