Il Balletto di Milano torna al Teatro Lirico Giorgio Gaber con Cenerentola
Il fascino senza tempo della fiaba di Cenerentola torna a vivere sul palcoscenico del Teatro Lirico Giorgio Gaber con l’attesa produzione del Balletto di Milano. Lo spettacolo andrà in scena sabato 21 marzo 2026 alle ore 20.30 e domenica 22 marzo 2026 alle ore 15.30, portando nella capitale lombarda una versione brillante e apprezzata a livello internazionale.
Questa rilettura della celebre fiaba porta la firma del coreografo e regista Giorgio Madia, che trasforma il racconto classico in uno spettacolo ricco di energia, colori e ironia. La sua interpretazione unisce eleganza e leggerezza, regalando al pubblico momenti di grande spettacolarità e divertimento.
Fin dall’apertura del sipario, la scena sorprende con un prologo suggestivo che introduce l’origine della storia. La coreografia di Madia è ricca di trovate sceniche e colpi di teatro che rendono la narrazione dinamica e coinvolgente. In questa versione, Cenerentola appare quasi fusa con l’ambiente domestico: vestita con un abito che richiama la tappezzeria della casa, sembra diventare parte dell’arredamento mentre subisce i capricci e le angherie della matrigna e delle sorellastre.
Il destino della giovane cambia grazie all’intervento della fata, qui rappresentata con un tocco ironico e originale: seducente ma un po’ distratta, arriva in soccorso della protagonista e la accompagna al ballo con l’immancabile carrozza. Le figure della matrigna e delle sorellastre, interpretate in versione en travesti, aggiungono una nota di comicità irresistibile.
Nel secondo atto la storia si sviluppa tra la magnificenza del ballo reale e il romantico incontro tra Cenerentola e il Principe Azzurro. Sarà proprio lui, seguendo l’indizio della celebre scarpetta, a ritrovare la misteriosa fanciulla che ha conquistato il suo cuore.
Un ruolo fondamentale nello spettacolo è giocato anche dalla musica: le composizioni di Gioachino Rossini accompagnano l’intera narrazione con ritmo brillante e grande vivacità. La scrittura musicale rossiniana, ricca di virtuosismi e sfumature comiche, si integra perfettamente con la coreografia, contribuendo a creare un’atmosfera fiabesca fatta di carrozze, fate e incantesimi.
Ad alternarsi nel ruolo della protagonista saranno Annarita Maestri e Sinthya Pezzoli, affiancate dal Principe interpretato da Haruto Onoda. Il trio comico composto da matrigna e sorellastre è interpretato da Alessandro Orlando, Jack Farren e Mattia Imperatore. Nel ruolo della fata si alterneranno Alessia Sasso e Sofia Gironi, mentre Gianmarco Damiani e Gabriel Hadi vestiranno i panni dei due lacchè.
Il corpo di ballo riunisce talenti internazionali tra cui Catarina Azevedo, Gabriela Fort, Martina Scaglione, Massimo Colonna, Francis Morgan e Pavel Petrosyan, contribuendo a dare vita a uno spettacolo ricco di dinamismo e suggestione.
Scene e costumi sono firmati da Cordelia Matthes, che arricchisce la produzione con un immaginario visivo elegante e fiabesco.
Informazioni sullo spettacolo
Cenerentola – Balletto in due atti su musiche di Gioachino Rossini
Regia e coreografia: Giorgio Madia
Scene e costumi: Cordelia Matthes
📍 Teatro Lirico Giorgio Gaber
Via Larga 14, Milano
🗓 Sabato 21 marzo 2026 – ore 20.30
🗓 Domenica 22 marzo 2026 – ore 15.30
🎟 Biglietti a partire da 28 euro più prevendita.
Una compagnia ambasciatrice della danza italiana
Il Balletto di Milano è riconosciuto come uno dei principali interpreti della danza italiana nel mondo. Sostenuta dal Ministero della Cultura, la compagnia si esibisce regolarmente nei teatri più prestigiosi a livello internazionale.
Tra gli impegni recenti spicca l’invito al 7° China International Ballet Season a Pechino, ospitato al Tianqiao Theatre, un’importante vetrina internazionale che ha confermato il prestigio della compagnia. Il 2026 vedrà il Balletto di Milano impegnato in tournée in diversi Paesi europei, tra cui Francia e Germania, con il debutto in Grecia e un ritorno in Cina in autunno per una tournée di tre settimane con spettacoli come Carmen e Romeo e Giulietta, oltre a una nuova produzione.


