Il verde come atto politico: l’eredità visionaria di Emilio Ambasz all’ADI Design Museum
All’ADI Design Museum Compasso d’Oro di Milano prende forma un omaggio intenso e attualissimo a Emilio Ambasz, figura chiave dell’architettura e del design contemporaneo. Green over Gray. Un omaggio a Emilio Ambasz è il titolo della mostra che, dal 15 gennaio al 15 febbraio 2026, ripercorre il pensiero e l’opera di uno dei pionieri della Green Architecture, capace di anticipare con decenni di lucidità i temi oggi centrali nel dibattito su sostenibilità ed emergenza climatica.
Curata da Fulvio Irace, con progetto di allestimento di Jacopo Irace, l’esposizione prende il nome dal celebre manifesto teorico di Ambasz, Green over Gray, sintesi di una visione radicale: mettere il verde sopra il grigio, restituendo alla collettività il suolo occupato dall’architettura attraverso giardini, paesaggi e spazi naturali integrati negli edifici. Non un semplice gesto estetico, ma un vero e proprio patto etico tra l’uomo e la natura.
Ambasz amava definirsi più un inventore che un architetto. Fin dagli anni Settanta, la sua ricerca ha messo in discussione i modelli urbani tradizionali e l’idea che le periferie dovessero essere destinate al verde mentre i centri cittadini venivano saturati dal costruito. Al contrario, la sua architettura immagina edifici capaci di restituire integralmente alla città ciò che sottraggono al suolo, trasformando tetti e superfici in giardini e paesaggi abitabili.
Il percorso espositivo racconta una visione che è insieme progettuale, politica e culturale. Per Ambasz, costruire significa assumersi una responsabilità profonda: nessun progetto, architettonico o culturale, può dirsi legittimo se non propone nuove e migliori modalità di esistenza. Un pensiero che ancora oggi interroga l’immaginazione collettiva e pone l’architettura al centro di una riflessione etica sul futuro del pianeta.
Architetto, industrial designer e curatore, Emilio Ambasz ha avuto un ruolo determinante anche nel panorama museale internazionale. È stato Curatore del Dipartimento di Design del Museum of Modern Art di New York, dove nel 1972 ha firmato la storica mostra Italy: The New Domestic Landscape, fondamentale per la diffusione del design italiano nel mondo. Nella sua opera, il progetto è sempre stato inteso come espressione di passioni, paure, desideri e meraviglia.
La mostra all’ADI Design Museum non è solo un tributo a una figura straordinaria, ma un invito a ripensare il rapporto tra architettura e natura come necessità non più rinviabile. In un’epoca segnata da crisi ambientali e urbane, il pensiero di Ambasz appare oggi più che mai attuale: un’eredità visionaria che indica una strada possibile, oltre il grigio.
Ingresso libero.
Informazioni: https://www.adidesignmuseum.org


