Il Lago di Como si racconta attraverso le sue barche: al Museo Barca Lariana prende vita un nuovo viaggio nella storia

Un percorso tra memoria, tradizione e innovazione per riscoprire due secoli di navigazione sul Lario. La Fondazione Museo Barca Lariana ETS inaugura il primo capitolo del progetto “Le barche raccontano”, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo. Un’esperienza immersiva che restituisce voce alle imbarcazioni e ai protagonisti della storia del lago.

Ci sono storie che non si leggono soltanto sui libri, ma che continuano a vivere attraverso gli oggetti, le immagini e i luoghi che le hanno attraversate. Sul Lago di Como, molte di queste storie hanno il profilo elegante di un piroscafo, il rumore inconfondibile di una macchina a vapore e il fascino di imbarcazioni che, per generazioni, hanno accompagnato la vita delle comunità rivierasche.

È proprio da questo patrimonio di ricordi e testimonianze che nasce “Le barche raccontano”, il progetto museale promosso dalla Fondazione Museo Barca Lariana ETS, realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo nell’ambito del bando Valore della Cultura 2025. Un’iniziativa articolata in diversi capitoli, destinata a svilupparsi fino al 2027, con l’obiettivo di rendere sempre più conosciuta e accessibile la straordinaria storia della navigazione lariana.

Il primo capitolo, intitolato La storia della navigazione sul lago di Como, è stato portato a termine nell’anno delle celebrazioni per i duecento anni della navigazione civile sul Lario. Una ricorrenza importante che diventa l’occasione per restituire centralità a un patrimonio storico, tecnico e culturale profondamente legato all’identità del territorio.

Un museo che prende forma a bordo di un battello

La novità più suggestiva del progetto è il nuovo spazio espositivo allestito all’interno del battello Nibbio. Il suo scafo è stato trasformato in un ambiente accogliente, una sorta di salotto galleggiante nel quale trova posto una preziosa raccolta di modellini di piroscafi, testimonianze in miniatura di un’epoca che ha segnato profondamente la storia del lago.

Il percorso accompagna il visitatore indietro nel tempo, fino al 1825, anno in cui a Milano venne costituita la Società Privilegiata per l’Impresa de’ Battelli a Vapore nel Regno Lombardo-Veneto, presieduta dal duca Carlo Visconti di Modrone. Da quel momento prende avvio una vicenda fatta di innovazioni tecnologiche, grandi trasformazioni e importanti protagonisti.

Attraverso un monitor multimediale è possibile ripercorrere la storia di tutti i piroscafi che hanno solcato le acque del Lario, scoprendone le caratteristiche tecniche, gli episodi curiosi e le vicende che li hanno accompagnati. Il racconto restituisce anche l’evoluzione delle società private, delle fusioni e dei monopoli che, nel corso dei decenni, si sono alternate nella gestione del servizio di navigazione.

Un secondo supporto multimediale arricchisce l’esperienza con la mostra fotografica Macchine a vapore centenarie: manutenzione, cura, straordinaria bellezza. La rassegna, realizzata dall’Associazione Piroscafi Lariani con il contributo di Claudio Cavalmoretti, fotografo e appassionato di vapore, documenta il lavoro svolto negli anni durante gli interventi di manutenzione invernale sul piroscafo Concordia. Immagini che svelano il fascino della meccanica storica e raccontano la dedizione di chi si impegna quotidianamente per preservarla.

La memoria del lago come patrimonio da tramandare

Il progetto nasce dalla volontà di trasformare la memoria in un’esperienza concreta, capace di coinvolgere pubblici diversi e avvicinare anche le nuove generazioni alla storia del territorio.

«Le barche custodiscono la memoria del nostro lago: raccontano il lavoro, gli incontri e le trasformazioni che ne hanno segnato la storia. Con questo progetto desideriamo rendere tale patrimonio sempre più accessibile, offrendo ai visitatori nuove occasioni per scoprirlo e comprenderlo. Inaugurare il primo capitolo nell’anno del bicentenario della navigazione civile sul Lario significa unire la valorizzazione della memoria a un impegno per il futuro, perché queste storie possano continuare a parlare anche alle nuove generazioni».

A sottolinearlo è Ferdinando Zanoletti, presidente della Fondazione Museo Barca Lariana ETS, che evidenzia il valore culturale e divulgativo di un’iniziativa capace di coniugare conservazione, ricerca e nuove modalità di racconto.

Una giornata tra storia, cultura e navigazione

La presentazione ufficiale alla stampa si e’ svolta a bordo della Freccia dei Gerani, con la partecipazione di Ferdinando Zanoletti. Lorenzo Donegana, Project Manager, ha illustrato il progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, mentre Emanuele Seghetti, curatore del Museo Barca Lariana, ha accompagnato i presenti alla scoperta del percorso realizzato e dei prossimi capitoli previsti. Francesco Albarelli, in rappresentanza dell’Associazione Piroscafi Lariani, ha approfondito invece il significato storico del bicentenario della navigazione sul lago.

Alla presentazione e’ seguita l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo, con il tradizionale taglio del nastro a bordo del Nibbio.

La giornata si e’ arricchita inoltre dell’iniziativa Una giornata nella storia, pensata per avvicinare i più piccoli al patrimonio culturale del Lario. L’Associazione Piroscafi Lariani ha accompagnato infatti 150 bambini al Museo a bordo dello storico piroscafo Concordia, con partenza da Menaggio.

Per loro è stata prevista anche un’anteprima di Museum for Kids, il progetto dedicato ai giovani visitatori, che ha proposto alcuni dei nuovi contenuti multimediali ideati per raccontare in maniera coinvolgente le vicende e i personaggi della navigazione lariana.

A rendere ancora più speciale l’esperienza sono stati alcuni attori in abiti d’epoca, pronti a riportare in vita le figure che animavano il lago di un tempo: il pescatore, il maestro d’ascia, l’aristocratica inglese e il barcaiolo. Personaggi diversi, espressione di una società che aveva nell’acqua una delle proprie principali vie di comunicazione e nel battello un luogo di incontro, lavoro e relazione.

Nibbio, una storia lunga quasi un secolo

Non è casuale la scelta del Nibbio come sede del nuovo spazio museale. Anche questo battello custodisce una storia fatta di viaggi, trasformazioni e diversi capitoli di navigazione.

La sua vicenda comincia nel 1939, quando viene costruito in un cantiere di Peschiera del Garda attraverso la trasformazione di uno scafo preesistente. In origine porta il nome di Catullo e viene destinato al servizio sul basso Garda.

Nel 1953 arriva sul Lago di Como, trasferito dalla Gestione Governativa, e assume il nome di Nibbio. Quattro anni più tardi torna sul Garda, dove viene ribattezzato Città di Desenzano e affidato a operatori privati per assicurare i collegamenti tra i campeggi di Padenghe e Desenzano.

Il ritorno definitivo sul Lario avviene nel 1982, quando viene acquistato dalla ditta Tassel e assume il nome di SuperBus. Da quel momento viene impiegato per escursioni e crociere turistiche, proseguendo la propria attività fino al termine della carriera.

Oggi il battello torna idealmente a raccontare il lago, questa volta attraverso un’esposizione che ne valorizza la memoria e quella di tutte le imbarcazioni che hanno contribuito a costruire la storia della navigazione.

Con Le barche raccontano, la Fondazione Museo Barca Lariana ETS compie dunque un nuovo passo nella tutela e nella divulgazione di un patrimonio unico. Non soltanto un museo da visitare, ma un luogo in cui riscoprire il legame profondo tra il lago, le sue imbarcazioni e le persone che lo hanno vissuto perche’ ogni barca conserva una storia e ogni storia, se custodita e raccontata, continua a navigare nel tempo.