Quaglia porta a Berlino il futuro della mixology: l’arte della distillazione incontra i nuovi rituali del bere

Dal 12 al 14 ottobre 2026, Antica Distilleria Quaglia torna per il sesto anno consecutivo al Bar Convent Berlin. Protagonisti Aperifree, l’aperitivo artigianale analcolico, e Vermouth Quaglia, espressione della tradizione piemontese. Un percorso che unisce sperimentazione, cultura del cocktail e valorizzazione delle radici.

La capacità di rinnovarsi senza perdere il legame con la propria storia è una delle sfide più interessanti per il mondo della distillazione contemporanea. È su questo equilibrio che Antica Distilleria Quaglia costruisce la propria partecipazione al Bar Convent Berlin 2026, uno degli appuntamenti internazionali di riferimento per il settore del beverage e della mixology, in programma dal 12 al 14 ottobre nella capitale tedesca.

Per il sesto anno consecutivo, la storica realtà piemontese sarà presente alla manifestazione, che celebra quest’anno il ventesimo anniversario con un programma rinnovato e una particolare attenzione ai cambiamenti che attraversano il mondo del bar. Dall’affermazione delle bevande Low & No Alcohol all’evoluzione delle nuove generazioni di bartender, fino alla riscoperta dei cocktail storici, il BCB si conferma un luogo di confronto tra competenze, visioni e nuove opportunità per il settore.

In questo scenario, Quaglia porterà una proposta che racconta due dimensioni complementari della propria identità: da una parte la sperimentazione di nuovi linguaggi del bere, dall’altra la continuità di una tradizione artigianale che affonda le radici nel Piemonte di fine Ottocento.

Il BCB 2026 guarda al futuro attraverso la cultura della distillazione

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 del Bar Convent Berlin figura il nuovo percorso formativo Heads, Hearts and Tails, ispirato alle tre frazioni della distillazione e pensato per offrire una lettura articolata delle trasformazioni del settore.

Il programma si sviluppa attorno a tre aree. Heads affronta i temi del posizionamento dei marchi, dell’imprenditorialità, del business e delle nuove prospettive dell’ospitalità. Hearts mette al centro le persone, la leadership, l’inclusività e la cultura del lavoro. Tails si concentra invece sulla dimensione tecnica e sulle competenze pratiche necessarie dietro il bancone.

Una struttura che riflette la complessità del comparto contemporaneo, nel quale la qualità del prodotto si intreccia sempre più con la capacità di comprendere il mercato, interpretare i cambiamenti sociali e sviluppare nuove esperienze di consumo.

Tra i temi che troveranno spazio durante la manifestazione ci saranno il segmento Low & No Alcohol, le tecnologie applicate al beverage, il contributo delle nuove generazioni alla mixology e il recupero delle ricette che hanno segnato la storia della miscelazione internazionale.

Sono proprio questi i territori nei quali si inserisce la presenza di Quaglia, pronta a presentare due novità che esprimono approcci diversi ma complementari alla cultura del bere: Aperifree e Vermouth Quaglia.

Aperifree, il piacere dell’aperitivo in una nuova dimensione analcolica

Presentato a maggio, Aperifree rappresenta l’ingresso di Quaglia nel mondo dell’aperitivo artigianale analcolico. Una proposta sviluppata per reinterpretare uno dei rituali più riconoscibili della convivialità italiana, mantenendone la ricchezza aromatica e la vocazione alla miscelazione anche in assenza di alcol.

Il prodotto si inserisce in un segmento in evoluzione, nel quale cresce l’interesse verso alternative capaci di ampliare le occasioni di consumo. La sfida non consiste soltanto nell’eliminare la componente alcolica, ma nel conservare un’identità gustativa riconoscibile, fatta di equilibrio, complessità e carattere.

Aperifree nasce proprio da questa ricerca. Il suo colore rosso carminio anticipa un profilo aromatico in cui l’arancia amara incontra le note erbacee del timo e le sfumature floreali della zagara. Al palato, una partenza fresca e lievemente dolce evolve verso un finale amaricante, restituendo una struttura pensata per richiamare l’esperienza sensoriale dell’aperitivo tradizionale.

La versatilità è un altro elemento centrale della proposta. Servito con ghiaccio oppure utilizzato come ingrediente per cocktail analcolici, Aperifree permette di esplorare diverse interpretazioni, dagli spritz alle riletture zero alcohol dei grandi classici.

Per Quaglia, il progetto rappresenta un’estensione naturale delle competenze maturate nella lavorazione di erbe, botaniche e agrumi. Il patrimonio tecnico della distilleria viene così applicato a un modo diverso di vivere l’aperitivo, rivolgendosi a chi desidera nuove possibilità di scelta senza rinunciare alla qualità e alla complessità del gusto.

Vermouth Quaglia, il carattere del Piemonte in un’edizione limitata

Accanto alla novità analcolica, Berlino sarà l’occasione per approfondire la conoscenza di Vermouth Quaglia, referenza che esprime il legame della distilleria con la tradizione enologica e liquoristica piemontese.

Il prodotto nasce da un’attenta combinazione di vini, erbe e spezie, in un equilibrio che valorizza le componenti dolci, amare ed erbacee. La produzione è proposta in un’edizione limitata di 5.000 bottiglie, impreziosite da un pendaglio in passamaneria rifinito a mano in Piemonte. La prima uscita del 2026 comprende 2.050 esemplari.

Alla base della ricetta si trova un assemblaggio di vini piemontesi rossi e bianchi, tra cui Barolo, Cortese e Arneis, affiancati da altre varietà italiane come Trebbiano e Malvasia.

La struttura costruita sul vino Barolo riposa per oltre quattro anni in botti di rovere, prima di essere assemblata con i vini bianchi, che apportano freschezza e vivacità. Un processo che contribuisce a definire il profilo del vermouth, nel quale la profondità delle componenti più mature si combina con una maggiore dinamica aromatica.

Alla vista si presenta con una tonalità granata attraversata da riflessi aranciati. Il bouquet è caldo e balsamico, con richiami alle antiche preparazioni officinali. In degustazione emergono una consistenza piena e rotonda, un intreccio di agrumi e spezie e una delicata componente erbacea. Il finale amarognolo e la presenza di tannini maturi completano un profilo articolato, pensato per gli appassionati dei vermouth di carattere.

La referenza si è inoltre aggiudicata la medaglia di bronzo agli IWSC Awards, riconoscimento che accompagna la presentazione internazionale di un prodotto profondamente legato alla cultura del Piemonte.

Vermouth Quaglia interpreta così una tradizione che non si limita alla conservazione delle ricette, ma trova nella selezione delle materie prime, nei tempi di lavorazione e nella cura dei dettagli un modo per rimanere attuale.

Dai grandi classici alla nuova mixology: una tradizione in continua evoluzione

L’attenzione di Quaglia verso le nuove tendenze non esclude il rapporto con la storia del cocktail. Al contrario, è proprio dalla conoscenza delle ricette e delle tecniche consolidate che la distilleria trae strumenti per affrontare le trasformazioni del presente.

Durante il BCB 2026, l’azienda dedicherà spazio ai grandi classici della miscelazione internazionale, proponendo la propria interpretazione di cocktail come Negroni, Americano e Martinez, anche attraverso le referenze della linea Mr Quail.

Tre preparazioni che appartengono al patrimonio del bartending e che continuano a offrire possibilità di lettura differenti, grazie alla scelta degli ingredienti, alle proporzioni e alla sensibilità di chi le prepara.

La loro presenza in fiera affiancherà il racconto di Aperifree e Vermouth Quaglia, mettendo in evidenza il legame tra memoria e sperimentazione. Da una parte, l’esplorazione di nuove categorie e abitudini di consumo; dall’altra, la conoscenza delle materie prime e delle tecniche che hanno contribuito a definire l’identità della miscelazione.

È un dialogo che rispecchia la filosofia della distilleria: innovare significa anche conoscere a fondo le proprie origini, per reinterpretarle attraverso prodotti capaci di rispondere alle esigenze di un pubblico in trasformazione.

Carlo Quaglia: «non smettere mai di sperimentare»

A sottolineare il significato della partecipazione alla manifestazione è Carlo Quaglia, amministratore e mastro distillatore dell’azienda, che individua nel confronto internazionale e nella ricerca due elementi centrali del percorso della distilleria.

“BCB rappresenta per noi uno degli appuntamenti più importanti per confrontarci con i professionisti e con l’evoluzione internazionale del settore – commenta Carlo Quaglia, Amministratore e Mastro Distillatore – Quest’anno il programma dell’evento mette in dialogo temi che sentiamo vicini: la storia e i grandi classici, ma anche nuove modalità di consumo, ricerca e innovazione. Aperifree nasce proprio da questa volontà: applicare le competenze e la sensibilità maturate in oltre un secolo di lavoro su erbe, botaniche e agrumi a un modo diverso di vivere l’aperitivo, nel quale l’assenza di alcol non deve tradursi in una rinuncia alla complessità, al gusto o al piacere della miscelazione. Aperifree e Vermouth Quaglia sono prodotti differenti che raccontano il nostro modo di lavorare, partendo da ciò che sappiamo fare: non smettere mai di sperimentare per creare sempre qualcosa di contemporaneo.”

Le parole del mastro distillatore riassumono il filo conduttore della presenza berlinese: utilizzare un patrimonio di conoscenze costruito nel tempo per dare forma a proposte contemporanee, senza perdere di vista la qualità del prodotto e il valore dell’esperienza.

Un bar nel cuore della manifestazione

Durante i tre giorni del Bar Convent Berlin, Quaglia accoglierà operatori, clienti e partner al padiglione 18, stand C19, all’interno di uno spazio di 24 metri quadrati concepito come un elegante bar.

L’allestimento sarà pensato per favorire l’incontro diretto con i professionisti del settore e offrire un’esperienza concreta dei prodotti attraverso una drink list sviluppata appositamente per la manifestazione.

Un bartender dedicato accompagnerà i visitatori alla scoperta delle referenze della distilleria, con un’attenzione particolare alle due novità e ai prodotti che raccontano più da vicino il rapporto con il territorio piemontese, a partire dalla ciliegia.

La degustazione diventerà così uno strumento di dialogo, permettendo di approfondire le caratteristiche delle singole referenze e le loro possibili applicazioni nella miscelazione professionale.

Quaglia, dal 1890 una storia piemontese di artigianalità e ricerca

Le origini di Antica Distilleria Quaglia risalgono al 1890. Dal 1906 l’azienda appartiene alla famiglia Quaglia, che da quattro generazioni custodisce e sviluppa un patrimonio di ricette, conoscenze e competenze legate all’arte della distillazione.

La sede si trova a Castelnuovo Don Bosco, tra Torino e il Monferrato, in un territorio che rappresenta una componente fondamentale dell’identità aziendale. Da qui prende forma una gamma che unisce tradizione artigianale, creatività e innovazione tecnologica, con una particolare attenzione alle materie prime e alle botaniche utilizzate nelle formulazioni.

Dal 2018 la distilleria è certificata biologica. Il catalogo comprende grappe, liquori della tradizione, vermouth, gin e prodotti dedicati alla miscelazione, destinati a un mercato che trova nel canale Horeca italiano e internazionale uno dei suoi principali riferimenti.

Nel corso degli anni, Quaglia ha costruito la propria identità sulla capacità di conservare un sapere artigianale e, al tempo stesso, di esplorare nuovi percorsi produttivi. Un approccio che trova nel confronto con il mercato internazionale un’occasione per raccontare il valore del proprio lavoro e misurarsi con le evoluzioni del settore.

Il futuro del bere parte dalla conoscenza

La partecipazione al Bar Convent Berlin 2026 rappresenta per Quaglia molto più della presentazione di nuove referenze. È l’opportunità di raccontare un modo di intendere la distillazione nel quale il patrimonio storico diventa una risorsa per interpretare i cambiamenti, anziché un limite all’innovazione.

Aperifree porta la ricerca della distilleria verso nuove forme di consumo, dimostrando come un aperitivo senza alcol possa essere sviluppato attorno a un’identità aromatica precisa. Vermouth Quaglia riafferma invece il valore della tradizione piemontese, attraverso una lavorazione articolata e una selezione di vini che restituisce profondità e carattere al prodotto.

Intorno a queste due espressioni si sviluppa una visione più ampia, che comprende la cultura dei grandi cocktail, il ruolo dei bartender e l’importanza della conoscenza tecnica.

È in questo equilibrio tra passato e futuro che Quaglia rinnova il proprio percorso: custodire ciò che rende riconoscibile la propria storia e continuare a sperimentare per trasformarla in nuove esperienze di gusto.