ADI Design Index 2025: il design come mappa del nostro tempo

Il Design Museum di Milano ha ospitato la presentazione dell’ADI Design Index 2025, la selezione annuale dell’Osservatorio permanente del Design che raccoglie i migliori prodotti e progetti del panorama italiano contemporaneo. Una piattaforma che, oltre a rappresentare la prima tappa verso il Premio Compasso d’Oro ADI 2026, si conferma oggi anche uno strumento di analisi, confronto e visione sullo stato e sulle prospettive del design italiano.

L’incontro si è aperto con il saluto istituzionale di Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia, che ha sottolineato come “il design sia una lente attraverso cui leggere e trasformare la realtà. È cultura che si fa forma, industria che si fa linguaggio, identità che si fa progetto. In Lombardia, questa visione si è strutturata in un ecosistema unico, dove impresa, formazione, sperimentazione e manifattura dialogano costantemente con il mondo.”

A seguire, le parole di Alessia Cappello, Assessora allo Sviluppo Economico e Politiche del Lavoro del Comune di Milano, che ha ribadito il ruolo propulsivo del design nella città: “A Milano il progetto prende forma nella rigenerazione dei quartieri, nella cultura, nella crescita delle aziende, fondendosi con economia, formazione, ricerca e dimensione sociale.”

Luciano Galimberti: osservare per vedere

Nel suo intervento, Luciano Galimberti, Presidente ADI, ha ripercorso la storia del progetto Index e gli obiettivi dell’Osservatorio permanente: “In 70 anni di storia del Premio Compasso d’Oro, il design ha esteso il proprio campo d’azione in territori sempre nuovi, affrontando i cambiamenti di una società globalizzata e complessa. L’ADI Design Index vuole restituire una fotografia ampia e inclusiva del design italiano, strumento di conoscenza e di prospettiva.”

Nasce il Centro Studi ADI

Durante l’evento è stata annunciata anche la nascita del Centro Studi ADI, una nuova struttura dedicata alla ricerca e valorizzazione delle competenze maturate dall’associazione. Il Centro lavorerà in sinergia con l’Osservatorio Permanente, articolandosi nei Dipartimenti Associativi Progettisti, Imprese, Distribuzione e Servizi, e Generale, con collaborazioni che coinvolgono realtà come Fondazione Symbola, Centro Studi di FederlegnoArredo, Confindustria e Federculture.

“Il design è attività sistemica e si riferisce a quella che è l’attività sistemica per eccellenza: la vita,” ha spiegato Antonella Andriani, Vicepresidente ADI e membro del gruppo di lavoro del Centro Studi. “Per questo abbiamo inserito dati di contesto utili a comprendere la complessità con cui il nostro sistema produttivo evolve e si confronta.”

ADI Design Index 2025: molteplicità come ricchezza

Curata dall’Osservatorio Permanente del Design ADI e supervisionata da un Comitato di indirizzo composto da Makio Hasuike, Domenico Sturabotti, Laura Traldi e Francesco Zurlo, la selezione 2025 raccoglie 344 progetti che rappresentano la varietà e l’eccellenza del design italiano contemporaneo.

“Non si limita a scegliere i progetti più meritevoli, ma restituisce una fotografia ampia e sfaccettata del nostro sistema produttivo e culturale,” ha spiegato Francesco Zurlo, membro del Comitato.

Le categorie spaziano dal design per l’abitare (69 progetti) al design per il lavoro (36), dal design per la persona (27) al design per la mobilità e l’illuminazione (17 ciascuno). Seguono il food design (8 progetti), il design dei materiali e dei sistemi tecnologici (21), il design dei servizi (15) e il design per il sociale (14).

La ricerca per l’impresa conta 17 progetti, il design per la comunicazione 20, l’exhibition design 30 e le ricerche teoriche e editoriali 25.

La Targa Giovani, dedicata agli studenti, include 28 progetti, a testimonianza dell’attenzione verso le nuove generazioni.

Un’Italia del design diffusa

La distribuzione geografica dei progetti conferma la Lombardia come principale polo del design nazionale, seguita da Veneto, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli Venezia Giulia e Liguria, per un totale di 263 progetti.

Le regioni del Centro Italia (70 progetti) e quelle del Sud e Isole (30 progetti) dimostrano una crescita costante e un consolidamento del design come motore di innovazione anche nei contesti periferici.

Le mostre: da Milano ad Agrigento

La mostra ADI Design Index 2025 sarà aperta al pubblico dal 16 al 30 ottobre 2025 al Design Museum di Milano, per poi approdare ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025, dove inaugurerà l’11 novembre al Palacongressi e resterà visitabile fino al 28 novembre 2025.

Con la sua valenza scientifica e culturale, l’ADI Design Index si conferma anche strumento di promozione internazionale: dal 2001 ad oggi, l’ADI Design Museum ha realizzato 9 mostre internazionali in 47 città e ne ha già programmate 6 per il 2025-2026.

Verso il Compasso d’Oro ADI 2026

La selezione 2025 conclude il ciclo biennale che conduce al Premio Compasso d’Oro ADI 2026, la cui cerimonia si terrà a Milano, nel giugno 2026, in concomitanza con il Salone del Mobile. Successivamente, la mostra sarà ospitata a Roma, al MAXXI, nell’autunno dello stesso anno.