Federico Zeri, l’arte di guardare oltre: Accademia Carrara presenta un viaggio nella mente e nella passione di un grande conoscitore

Accademia Carrara rende omaggio a uno dei protagonisti assoluti della storia dell’arte del Novecento con una mostra-laboratorio, un catalogo scientifico digitale e un ciclo di incontri. Dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027, un percorso tra opere, documenti, fotografie e restauri per riscoprire il pensiero, il metodo e il legame speciale tra Federico Zeri e il museo bergamasco

Ci sono studiosi che attraversano la storia dell’arte lasciando dietro di sé pubblicazioni e attribuzioni. E poi ci sono personalità capaci di trasformare il modo stesso di osservare un’opera, di interrogare un’immagine e di riconoscere, dietro ogni dettaglio, una storia ancora da raccontare. Federico Zeri appartiene senza dubbio a questa seconda categoria.

A lui, tra i più autorevoli storici dell’arte e conoscitori del Novecento, Accademia Carrara dedica un importante progetto culturale dal titolo FEDERICO ZERI. UN DIARIO PERSONALE, in programma dal 12 novembre 2026 al 4 luglio 2027.

Un’iniziativa ampia e articolata che intreccia esposizione, ricerca scientifica e divulgazione, restituendo al pubblico il ritratto di uno studioso dalla personalità inconfondibile, dalla curiosità inesauribile e dal rapporto particolarmente intenso con il museo di Bergamo. Un legame fatto di conoscenza, generosità e autentica amicizia, ricordato attraverso le parole di chi lo ha conosciuto come “un amico vero, scontroso e autentico”.

Il progetto non vuole essere soltanto un omaggio alla figura di Zeri, ma un’occasione per entrare nel suo universo intellettuale, comprendere il suo approccio allo studio delle opere e scoprire quanto il suo contributo continui a essere prezioso per la ricerca storico-artistica contemporanea.

Una mostra che svela il metodo e la passione di Federico Zeri

Il cuore dell’iniziativa è una mostra-laboratorio che prende le mosse da un gesto di straordinaria generosità. Nel 1998, infatti, Federico Zeri donò ad Accademia Carrara 46 sculture appartenenti alla propria raccolta privata: opere differenti per materiali, cronologia e provenienza, oggi parte integrante del patrimonio del museo.

Proprio da questa collezione nasce un percorso espositivo che supera i confini della tradizionale mostra per trasformarsi in un racconto a più voci. Sculture, dipinti, volumi, fotografie, documenti, registrazioni e materiali audiovisivi accompagnano il visitatore alla scoperta dello studioso, del collezionista e del divulgatore.

Quattro sono gli ambiti attraverso cui si sviluppa il racconto. Il primo è dedicato alle sculture donate da Zeri e agli approfondimenti scientifici che hanno accompagnato la realizzazione del nuovo catalogo. Il secondo conduce tra i dipinti di Accademia Carrara sui quali il conoscitore intervenne, proponendo nuove attribuzioni e interpretazioni che hanno contribuito ad arricchire la conoscenza delle raccolte.

Il terzo spazio restituisce la dimensione più personale e pubblica della sua attività: la biblioteca, gli strumenti di studio e gli interventi radiofonici, testimonianze di una straordinaria capacità di comunicare la storia dell’arte anche al di fuori degli ambienti specialistici.

Infine, uno sguardo è riservato ai dipinti olandesi donati al museo da Giovanni Morelli, figura fondamentale per la nascita della moderna storia dell’arte, dei quali Zeri curò il catalogo. Un incontro ideale tra due grandi conoscitori, accomunati dalla capacità di osservare, confrontare e interpretare le opere con rigore e originalità.

Il museo si racconta: restauri, ricerche e opere dietro le quinte

Uno degli aspetti più interessanti dell’esposizione è la sua natura dinamica e partecipativa. Il pubblico non sarà semplicemente invitato ad ammirare una selezione di opere, ma potrà avvicinarsi ai processi che rendono possibile la loro conoscenza, conservazione e valorizzazione.

Particolare rilievo sarà dato al restauro, con l’opportunità di osservare analisi, materiali, indagini e decisioni che accompagnano ogni intervento. Le attività del gruppo di lavoro di Accademia Carrara diventeranno parte integrante del racconto, mostrando come nasce una ricerca e in che modo nuove informazioni possano modificare la lettura di un’opera.

Il percorso si configura così come un vero laboratorio aperto, nel quale il patrimonio viene esplorato mentre il lavoro scientifico è ancora in corso. Un’occasione preziosa per comprendere ciò che normalmente rimane invisibile agli occhi dei visitatori: lo studio, il confronto tra competenze, le verifiche attributive e le operazioni di conservazione che si celano dietro la vita di un museo.

È proprio in questa dimensione che il progetto trova uno dei suoi significati più profondi: raccontare non soltanto ciò che il museo custodisce, ma anche il sapere, le persone e il lavoro quotidiano che permettono a quel patrimonio di continuare a parlare.

Un catalogo scientifico digitale per approfondire la collezione

Il 12 novembre, in concomitanza con l’apertura della mostra, sarà presentato anche il nuovo Catalogo scientifico digitale Le sculture della collezione Federico Zeri, curato da Paolo Plebani.

Realizzato da Accademia Carrara in collaborazione con Fondazione Federico Zeri, il progetto editoriale è sostenuto dall’Associazione Amici di Federico Zeri e beneficia del contributo di Fondazione Banca Popolare di Bergamo.

La pubblicazione rappresenta un ulteriore tassello del percorso di valorizzazione della donazione del 1998 e mette a disposizione uno strumento di approfondimento dedicato alle 46 sculture, offrendo un contributo importante alla conoscenza e alla documentazione scientifica della raccolta.

La dimensione digitale consente inoltre di ampliare le possibilità di consultazione e di rendere accessibili i risultati della ricerca a un pubblico più vasto, favorendo la circolazione delle conoscenze e il dialogo tra studiosi, istituzioni e appassionati.

Tre appuntamenti per riscoprire l’eredità di Zeri

Ad accompagnare la mostra sarà un ciclo di conferenze che approfondirà diversi aspetti della vita e dell’attività di Federico Zeri, soffermandosi in particolare sul suo rapporto con Accademia Carrara e sull’eredità lasciata agli studi storico-artistici.

Tre gli appuntamenti in calendario, pensati per offrire ulteriori chiavi di lettura e approfondire le relazioni, le ricerche e le collaborazioni che hanno caratterizzato il percorso dello studioso.

Il programma prenderà avvio il 12 novembre 2026, con l’inaugurazione della mostra-laboratorio, la presentazione del Catalogo scientifico digitale Le sculture della collezione Federico Zeri e l’incontro Zeri e Scaglia: una lunga amicizia.

Il 10 dicembre 2026 sarà invece la volta di Zeri a Bergamo, Zeri in Accademia Carrara, un approfondimento dedicato al rapporto tra il conoscitore e il museo.

Il ciclo si concluderà il 14 gennaio 2027 con la conferenza Zeri e Morelli, un’occasione per esplorare il dialogo culturale tra due personalità decisive per la storia della conoscenza e dello studio delle opere d’arte.

CANTIERE MUSEO: quando il patrimonio diventa un racconto in divenire

FEDERICO ZERI. UN DIARIO PERSONALE si inserisce nel programma CANTIERE MUSEO, uno dei nuovi percorsi che caratterizzano la programmazione 2026/2028 di Accademia Carrara.

L’iniziativa nasce dalla volontà di rendere più visibile e condiviso il lavoro che si sviluppa quotidianamente all’interno dell’istituzione, coinvolgendo le diverse professionalità che contribuiscono alla vita del museo.

Ricerche, restauri, nuove acquisizioni di conoscenza e attività di valorizzazione diventano così occasioni di incontro con il pubblico, che viene accompagnato idealmente oltre le sale espositive, nei luoghi e nei processi in cui prende forma la tutela del patrimonio.

In questo contesto, la figura di Federico Zeri assume un valore particolarmente significativo. Il suo approccio rigoroso, la sua indipendenza di giudizio e la sua capacità di guardare alle opere senza pregiudizi rappresentano ancora oggi un riferimento per chi si occupa di arte e ricerca.

Raccontare Zeri significa, in fondo, raccontare un modo di amare l’arte: attraverso lo studio, la curiosità, il dubbio e la libertà di pensiero. Ed è proprio questo lo spirito che Accademia Carrara intende condividere con i visitatori, trasformando una preziosa donazione in un’occasione di conoscenza collettiva.

Un diario personale, dunque, ma anche un viaggio nella storia di un museo, nelle sue relazioni e nella sua identità. Perché dietro ogni opera c’è una storia da ricostruire e dietro ogni grande studioso c’è un metodo che continua a generare nuove domande.


INFORMAZIONI

FEDERICO ZERI. UN DIARIO PERSONALE
Accademia Carrara – Bergamo

Periodo: 12 novembre 2026 – 4 luglio 2027

In collaborazione con Fondazione Federico Zeri
Con il sostegno di Associazione Amici di Federico Zeri
Con il contributo di Fondazione Banca Popolare di Bergamo

IMMAGINI

Federico Zeri, credit Fondazione Federico Zeri

Giovanni Volpato, Erma con i ritratti di Anton Raphael Mengs e José Nicolas de Azara, 1785-1795 circa, biscuit di porcellana, 19 × 14,2 × 27,5 cm, Accademia Carrara, Bergamo.